sabato 5 luglio 2014

LE GOLOSE DI GUIDO GOZZANO English translation by F.


SWEET-TOOTHED LADIES

 I am in love with all the ladies
eating pastries at the confectioner's.

Madams and misses -  

with ungloved fingers -
choose a pastry. how they
become children again


for none to see,
they turn round quickly,
putting up the veil,
devour their prey.

There is one that inquires,
thoughtful about the choice;
one that picks fast,
heedless of color and shape.
 

One, while swallowing, already 
thinks about the following one, the next;
and overlooks the trays
with greedy eyes. 


Another - the sweets increased -
moves the desperate white
  fingers, smudged with jam,
to the julep!

Another, with charming mastery,
sucks the extreme tip:
in vain! because the cream
comes out the other side!

One, ignoring
a young man staring,
eats up in peace. The eyes of
another raise, and it seems 


she tastes, in a supreme declamation,
not cream and chocolate,
but super-liquefied  

D'Annunzio's words.

Among these intense flavors,
strange, too mingled
of cedar, syrup,
custard, velvets,
of Parisian essences 
of violets, of foliage:
oh! how do ladies turn
into girls!

Why am I not allowed -
oh inconvenient law! -
to walk up to you,
and kiss you one by one,

oh beautiful untouched mouths
of young ladies,
to kiss you in the flavor
of cream and chocolate?

I'm in love with all the ladies
eating pastries at the confectioner's.



LE GOLOSE

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.